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L'ammazzacaffè è un digestivo?

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Una domanda che spesso mi viene posta: ma è proprio vero che l’ammazzacaffè è un digestivo? Quella dell’ammazzacaffè è una tradizione che definisce il carattere dell’Italia nel Mondo. L’affascinante abitudine consiste nel sorseggiare un amaro a fine pasto, per favorire la digestione dopo un’abbondante abbuffata. 

L’ammazzacaffè: rituale italiano

L’ammazzacaffè è utile a ripulire il palato dal sapore del caffè, un modo che consente ai commensali di prolungare le chiacchiere attorno al tavolo e prendersi un momento di puro piacere e relax. Il sapore amaro di alcune erbe contenute nei liquori può ingannarci e può darci la sensazione di aiutarci proprio nel processo digestivo.

Quanti ammazzacaffè bere dopo cena

In realtà se queste erbe come per esempio il carciofo vengono assunte sotto forma di tisana o infuso la digestione viene agevolata. L’alcol invece rallenta molto lo svuotamento gastrico e se preso in quantità eccessive può addirittura rallentare la digestione creare bruciore e favorire un reflusso gastroesofageo.

Il mio consiglio non è quello di rinunciare al bicchierino che si beve in compagnia ma è quello di fare attenzione alla quantità. Quindi sì all’ammazzacaffè ma con moderazione.

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