Concentrazione e serenità a scuola: il possibile supporto dei fiori di Bach

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“Mi metto a studiare, ma dopo cinque minuti penso ad altro…”

“Continuo a leggere, ma la mia testa è da un’altra parte…”

“Ho troppi pensieri e non riesco a concentrarmi.”

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, ritrovare concentrazione e attenzione può non essere semplice. Dopo la pausa estiva, tornare a compiti, interrogazioni e ritmi più organizzati richiede un nuovo adattamento.

A volte, però, la difficoltà non è la mancanza di volontà: è semplicemente una mente troppo piena di pensieri.Preoccupazioni, emozioni, aspettative e fantasie possono occupare molto spazio e rendere più difficile rimanere concentrati sullo studio.
Nella tradizione dei Fiori di Bach, alcuni rimedi possono accompagnare simbolicamente queste situazioni.

White Chestnut

E’ tradizionalmente associato ai pensieri ripetitivi e al rimuginio.
Quando la mente continua a tornare sulle stesse preoccupazioni, può diventare difficile concentrarsi sul libro, seguire una lezione o prendere sonno.
Il suo significato simbolico richiama il desiderio di fare ordine tra i pensieri e lasciare più spazio alla concentrazione.

Clematis

Ci sono ragazzi che tendono facilmente a perdersi nella fantasia e nei propri pensieri. Leggono una pagina e, poco dopo, si accorgono di non ricordare nulla perché la loro mente era completamente altrove.

Nella tradizione dei Fiori di Bach, Clematis è associato proprio a questa tendenza e richiama il ritorno al presente e a ciò che si sta facendo.

Chestnut Bud

A scuola può capitare di studiare, ripetere e poi ritrovarsi a commettere nuovamente gli stessi errori.
Chestnut Bud viene tradizionalmente associato alla capacità di imparare dall’esperienza, trasformando ciò che è accaduto in consapevolezza.

Quando la difficoltà nasce dall’ansia

A volte la concentrazione viene ostacolata da paure e insicurezze:

“E se l’interrogazione va male?”

“E se non ricordo quello che ho studiato?”

“E se faccio una figuraccia davanti ai compagni?”

Nella tradizione dei Fiori di Bach, Mimulus viene associato alle paure concrete, mentre Larch è tradizionalmente collegato alla fiducia nelle proprie capacità.

Questo ci ricorda che dietro una difficoltà di concentrazione possono esserci situazioni molto diverse: pensieri ripetitivi, fantasia, preoccupazione, paura o insicurezza.

Una miscela personale nasce dall’ascolto

Non esiste una miscela di Fiori di Bach uguale per tutti.
Per poter preparare una miscela personale, è utile partire da un colloquio con il terapeuta, che permetta di conoscere meglio la persona, le sue emozioni, le sue difficoltà e il momento particolare che sta attraversando.

Quando si tratta di bambini in età scolare, è importante considerare anche il contesto in cui vivono. Per questo può essere utile lavorare anche con i genitori, ascoltando il loro punto di vista e cercando di comprendere meglio ciò che il bambino sta vivendo sia a casa sia a scuola.

Un percorso che coinvolga il bambino e la famiglia può permettere di avere una visione più completa e di accompagnare con maggiore attenzione le sue esigenze.

I Fiori di Bach possono quindi essere considerati, per chi li apprezza, come un supporto complementare di benessere, all’interno di un approccio più ampio alla persona.

Anche alcune semplici abitudini possono aiutare a favorire la concentrazione: studiare lontano dal cellulare, dividere il lavoro in piccoli obiettivi, fare brevi pause, respirare profondamente prima di iniziare e mantenere un ritmo di sonno regolare.

Perché concentrarsi non significa avere una mente vuota, ma imparare a lasciare spazio a ciò che conta nel momento presente.

 

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